Il 20 settembre 2023 è terminato l’iter legislativo per l’approvazione del disegno di legge costituzionale n. 715-B che inserisce lo sport in Costituzione riconoscendone il valore educativo, sociale e psicofisico in ogni sua forma. Cresce l’impegno di MOVECITYSPORT a sostegno di questo riconoscimento, affinché il valore dell’attività sportiva, riconosciuto dalla Costituzione, possa sempre più determinarsi come diritto. L’appuntamento è a MOVECITYSPORT 22-23/10/24 alla Fiera di Bergamo.

 

Nella settimana della Settimana Europea dello Sport, con un voto unanime alla Camera dei Deputati, in data 20 settembre 2023 è stata approvata la modifica dell’articolo 33 della Costituzione che, a fianco di commi relativi alle arti, alla scienza e all’istruzione, accoglierà il seguente comma: “La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”.

Finora, infatti, lo sport era citato in Costituzione solo all’articolo 117, in cui si dispone che l’ordinamento sportivo è una materia di competenza concorrente tra Stato e Regioni, senza quindi ammettere implicazioni sociali o educative. La scelta del verbo “riconoscere”, presente nel nuovo comma, lascia trasparire la visione dell’attività sportiva come realtà “pre-esistente”, di cui la Repubblica è chiamata a prendere atto, offrendole al contempo tutela e promozione.

In merito a questo importante traguardo, il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha dichiarato che “Lo sport in Costituzione rappresenta la prima tappa di un percorso che concentra, in poche parole, un significato profondo e un valore inestimabile, che possiamo sintetizzare nell’auspicio dello ‘sport per tutti e di tutti’, parte delle indispensabili ‘difese immunitarie sociali’ e importante contributo per migliorare la qualità della vita delle persone e delle comunità. Non basta una norma in Costituzione anche se è un passo molto importante, ma sarà fondamentale farla vivere nelle scelte di carattere politico e di governo, nazionale e sul territorio.

La Costituzione riconosce così oggi il valore dell’attività sportiva, ma non ne determina un diritto. Sarà proprio questa responsabilità della classe dirigente, politica e sportiva, che dovrà trasformare il riconoscimento del valore in un diritto da garantire a tutti, partendo dalle persone maggiormente in difficoltà e dalle periferie urbane e sociali.

L’Italia, in questo modo, diventa il decimo Paese dell’Unione Europea a garantire una forma di promozione dell’attività sportiva all’interno della Costituzione, a fianco di Bulgaria, Croazia, Grecia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Ungheria.

 

Per maggiori info: https://www.sport.governo.it/it/attivita-nazionale/sport-in-costituzione/lo-sport-entra-nella-costituzione-italiana/

Qui per vedere l’intervento in Aula del Ministro Abodi: https://webtv.camera.it/evento/23255